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Temporali autorigeneranti
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
Fermo restando che l'energia accumulata
in atmosfera viene rilasciata attraver-
so particolari fenomeni metereologici,
non è da sottovalutare il fatto che
questo a volte, avviene in modo violen-
to provocando temporali intensi e per-
sistenti che colpiscono la stessa zona
per ore. Si chiamano temporali autori-
generanti, spesso responsabili di allu-
vioni veloci e nubifragi. Questi even-
ti, da noi, sono abbastanza frequenti
in autunno: il motivo è che, in estate,
il mare accumula una grandissima quan-
tità di calore.
Meteo 700 1/3
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Temporali autorigeneranti (2)
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
E anche se in autunno l'aria comincia a
raffreddarsi, il mare resta caldo, fino
ai 25°. Si viene quindi a creare un
forte contrasto tra aria fredda in ar-
rivo e aria calda e umida in basso, de-
terminando la condizione ideale per far
salire l'aria e formare temporali di
notevole intensità. Questi, cosiddetti
autorigeneranti, sono sistemi a multi-
cella, ovvero gruppi di celle tempora-
lesche che si dispongono in fila o for-
mando strutture più complesse: mentre
una cella temporalesca si esaurisce,
all'istante ne nasce un'altra vicina.
Meteo 700 2/3
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Temporali autorigeneranti (3)
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
Tutto questo, grazie ai moti convettivi
che portano continuamente aria calda
dal basso verso l'alto: carburante per-
fetto per i temporali. Le correnti a-
scendenti che alimentano il temporale,
si scontrano con quelle discendenti,che
lo smorzano. Il tiraggio verticale, da-
to dai flussi d'aria, tende ad inclina-
re le torri temporalesche; quindi, le
correnti non si incrociano e il tempo-
rale dura a lungo. Questi scrosci tem-
poraleschi nascono sul mare e si diri-
gono verso la costa, ma quando rimango-
no bloccati, si intensificano in poco
tempo e in aree circoscritte.
Meteo 700 3/3
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