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CNR Uno studio italiano sull'Antarti-
de, area maggiormente esposta al
cambiamento climatico
Nel costo della 41a spedizione antarti-
ca del PNRA, è stato avviato dal CNR il
progetto "MYSTERO Multidisciplinary
study of enigmatic mounds in the East
Antarctica offshore", che prevede lo
studio delle strutture sottomarine e-
nigmatiche sui fondali del Mare di
Ross, che si estende al largo delle co-
ste dell'Antartide comprese tra Terra
della Regina Vittoria e la Terra Marie
Byrd.
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti-
de, area maggiormente esposta al
cambiamento climatico
La ricerca, che coinvolge diversi enti
di ricerca italiani - il Cnr con gli
Istituti Ismar e Isp, OGS, Stazione
Zoologica Anton Dohrn e Università di
Napoli - sarà effettuata dagli scien-
ziati a bordo della nave da ricerca
R/V Laura Bassi.
Lo studio riguarda soprattutto i coral-
li profondi, "archivi" naturali in gra-
do di conservare informazioni preziose
sulle condizioni ambientali e oceano-
grafiche del passato.
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti-
de, area maggiormente esposta al
cambiamento climatico
Inoltre lo studio dei sedimenti nel
Mare di Ross e il legame tra i rilievi
sottomarini e le principali masse di
acqua della regione, come la Circumpo-
lar Deep Water (CDW) e la Ross Sea
Bottom Water (RSBW), fondamentali per
comprendere il riscaldamento delle ac-
que profonde, la ventilazione del fon-
dale, l'apporto di nutrienti e le dina-
miche legate al ghiaccio marino.
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti-
de, area maggiormente esposta al
cambiamento climatico
Comprendere come si evolve il geo-eco-
sistema antartico può contribuire a
predirne le evoluzioni attuali e a sug-
gerire risposte sostenibili al cambia-
mento climatico. Il progetto MYSTERO
dimostra inoltre come l'integrazione
tra discipline diverse sia essenziale
per comprendere ambienti marini com-
plessi e ancora poco conosciuti dell'O-
ceano Antartico.
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L'idrogeno nella rete del gas
naturale
Lo studio fornisce inoltre indicazioni
pratiche per migliorare la sicurezza e
ridurre i costi, ottimizzando i sistemi
di iniezione dell'odorizzante, o impie-
gando nei misuratori materiali resi-
stenti all'idrogeno, come l'acciaio
inox. I risultati della ricerca sono
volti a definire i regolamenti per la
miscelazione dell'idrogeno e a offrire
alle aziende di distribuzione indica-
zioni utili per aggiornare le procedure
di dosaggio degli odorizzanti.
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