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Marevivo Floating Hub
Nato a Roma il Marevivo Floating Hub,
polo scientifico sulla biodiversità
fluviale e anche centro didattico-
scientifico e centro innovativo di ri-
cerca e monitoraggio dell'ambiente flu-
viale del Tevere, con lo scopo di svol-
gere azioni per la salvaguardia dello
ambiente a partire dalla sensibilizza-
zione dei cittadini alla cultura della
sostenibilità ambientale.
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Marevivo Floating Hub
Per realizzare il Marevivo Floating
Hub, realizzato dalla Fondazione Mare-
vivo ristrutturando un grande galleg-
giante fluviale, è stato necessario bo-
nificare il territorio,il letto e le
sponde del Tevere dal quale sono state
estratte 60 tonnellate di rifiuti: bi-
ci, transenne, una barca, ferro, pla-
stica e tanto altro. Ora, in collabo-
razione con il CNR, ospita anche il
Centro della Biodiversità Fluviale e
Urbana.
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Marevivo Floating Hub
Per alimentare di energia questa in-
stallazione sostenibile, è stata anche
avviata la fondazione di una Comunità
dell'Energia Rinnovabile "CER Un fiume
di energia", la prima sul Tevere, si-
tuata a pochissima distanza dall'Oasi
Naturalistica "Lungotevere delle navi".
La CER coinvolge altri barconi ancorati
alle sponde del fiume da Lungotevere
Arnaldo da Brescia fino a Ponte Marghe-
rita.
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La IA alleata dei "cacciatori delle
isole di plastica"
Il sistema elaborato dal progetto ADOPT
coordinato dall' cole Polytechnique
Fédérale de Lausanne (EPFL), attraverso
il laboratorio ECEO, insieme allo Swiss
Data Science Center (SDSC), con la col-
laborazione della Wageningen University
& Research e The Ocean Cleanup, median-
te algoritmi di deep learning ricono-
sce la plastica nelle immagini satelli-
tari, distinguendola da alghe, schiuma
marina e altri oggetti.
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La IA alleata dei "cacciatori delle
isole di plastica"
Inoltre l'algoritmo del progetto ADOPT
prevede dove si sposterà la plastica
nei giorni successivi, combinando dati
su venti, correnti marine e onde con
modelli di machine learning. L'IA cor-
regge gli errori dei modelli oceanogra-
fici tradizionali e stima le traietto-
rie più probabili dei rifiuti galleg-
gianti. Così, quando un satellite indi-
vidua una chiazza di plastica, le squa-
dre di recupero possono intervenire an-
che non immediatamente.
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La IA alleata dei "cacciatori delle
isole di plastica"
ADOPT rappresenta un esempio concreto
di come l'intelligenza artificiale pos-
sa contribuire alla tutela dell'ambien-
te: analizzando enormi quantità di da-
ti satellitari e oceanografici in tempi
impossibili per gli esseri umani, que-
sti sistemi aiutano i ricercatori a
comprendere meglio fenomeni complessi e
a rendere più efficaci gli interventi
di protezione degli ecosistemi marini.
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