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CNR Uno studio italiano sull'Antarti- de, area maggiormente esposta al cambiamento climatico Nel costo della 41a spedizione antarti- ca del PNRA, è stato avviato dal CNR il progetto "MYSTERO Multidisciplinary study of enigmatic mounds in the East Antarctica offshore", che prevede lo studio delle strutture sottomarine e- nigmatiche sui fondali del Mare di Ross, che si estende al largo delle co- ste dell'Antartide comprese tra Terra della Regina Vittoria e la Terra Marie Byrd. Ambiente 680 Infosisma 694
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti- de, area maggiormente esposta al cambiamento climatico La ricerca, che coinvolge diversi enti di ricerca italiani - il Cnr con gli Istituti Ismar e Isp, OGS, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Università di Napoli - sarà effettuata dagli scien- ziati a bordo della nave da ricerca R/V Laura Bassi. Lo studio riguarda soprattutto i coral- li profondi, "archivi" naturali in gra- do di conservare informazioni preziose sulle condizioni ambientali e oceano- grafiche del passato. Ambiente 680 Infosisma 694
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti- de, area maggiormente esposta al cambiamento climatico Inoltre lo studio dei sedimenti nel Mare di Ross e il legame tra i rilievi sottomarini e le principali masse di acqua della regione, come la Circumpo- lar Deep Water (CDW) e la Ross Sea Bottom Water (RSBW), fondamentali per comprendere il riscaldamento delle ac- que profonde, la ventilazione del fon- dale, l'apporto di nutrienti e le dina- miche legate al ghiaccio marino. Ambiente 680 Infosisma 694
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CNR Uno studio italiano sull'Antarti- de, area maggiormente esposta al cambiamento climatico Comprendere come si evolve il geo-eco- sistema antartico può contribuire a predirne le evoluzioni attuali e a sug- gerire risposte sostenibili al cambia- mento climatico. Il progetto MYSTERO dimostra inoltre come l'integrazione tra discipline diverse sia essenziale per comprendere ambienti marini com- plessi e ancora poco conosciuti dell'O- ceano Antartico. Ambiente 680 Infosisma 694
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L'idrogeno nella rete del gas naturale Lo studio fornisce inoltre indicazioni pratiche per migliorare la sicurezza e ridurre i costi, ottimizzando i sistemi di iniezione dell'odorizzante, o impie- gando nei misuratori materiali resi- stenti all'idrogeno, come l'acciaio inox. I risultati della ricerca sono volti a definire i regolamenti per la miscelazione dell'idrogeno e a offrire alle aziende di distribuzione indica- zioni utili per aggiornare le procedure di dosaggio degli odorizzanti. Ambiente 680 Infosisma 694

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