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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Il Mediterraneo centrale ha assorbito il 30% di anidride carbonica in meno all'inizio del 2023 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in coincidenza con venti deboli e un'intensa ondata di calore marina. E' uno dei principali risultati dello studio condotto da ENEA e pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research: Oceans, che raccoglie per la prima volta dati continui sugli scambi di CO tra atmosfera e mare in questa area del Mediterraneo. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo L'ondata di calore dell'estate 2026 ha alterato gli scambi di CO2, provocandone un rilascio significativo dall'oceano all'atmosfera. I dati dell'Osservatorio di Lampedusa mostrano temperature record mai viste prima, superiori a 31°C a 1 metro e a 30°C fino a 18 metri di profondità. Lo studio include inoltre misurazioni effettuate tra dicembre 2021 e giugno 2023. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Nello stesso periodo, la riduzione dei venti intensi (da 71 a 42 giorni) e l'aumento di quelli deboli (da 26 a 47 giorni) hanno alimentato l'ondata di calore nel Mediterraneo centrale. La persistenza di anticicloni sull'Europa centro-occidentale ha garantito stabilità e cielo sereno. Venti forti occasionali hanno rimescolato il calore solo temporaneamente: la successiva stabilizzazione dell'acqua ha bloccato il calore in superficie. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Per isolare le cause del ridotto assorbimento di CO , i ricercatori hanno simulato i flussi aria-mare variando temperatura e vento. Nel primo test, sostituendo le temperature calde con quelle storiche, l'assorbimento è rimasto quasi identico. Nel secondo, applicando i venti più intensi dell'anno precedente, il flusso di anidride carbonica è tornato normale. Questo dimostra che il calo a inizio 2023 è dipeso soprattutto dalla diminuzione dei venti. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Grazie a oltre un anno e mezzo di rilievi continui si è misurato l'impatto di questo evento estremo sul ciclo del carbonio marino. Questi dati avviano una serie di osservazioni a lungo termine, fondamentale per capire l'evoluzione dei fenomeni nel Mediterraneo, un hotspot climatico sensibile e sempre più esposto a ondate di calore e uragani mediterranei (medicane). www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, connesso all'Atlantico solo dal poco profondo Stretto di Gibilterra, ma le sue acque calde e salate influenzano la circolazione oceanica globale. La circolazione superficiale forma acque profonde in due aree dei bacini occidentale e orientale; queste masse d'acqua sprofondano trascinando con sé la CO assorbita dall'atmosfera e riducendo temporaneamente l'anidride carbonica atmosferica. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Clima: ENEA, i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo Il Mediterraneo centrale rimuove la CO2 atmosferica, assorbendola d'inverno e rilasciandola d'estate. Tuttavia, tra maggio 2022 e aprile 2023, un'eccezionale ondata di calore marina ha ridotto drasticamente questo scambio. A luglio 2022 la temperatura superficiale ha superato la media del periodo 1991-2020 di 1,5-2 °C sull'intero bacino, registrando nel Mediterraneo centrale picchi anomali fino a 4 °C oltre i valori stagionali. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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Roma, ENEA studia l'impatto delle vibrazioni da traffico sui monumenti Gli effetti dei terremoti possono, infatti, risultare più critici su strutture già indebolite da fenomeni di degrado progressivo, tra cui anche le vibrazioni generate dal traffico nel lungo periodo. Per questo è importante ripetere periodicamente le misurazioni, così da individuare eventuali variazioni nel comportamento strutturale che possano indicare segnali di degrado e intervenire a tutela del patrimonio monumentale. www.Enea.it fonte Enea Ambiente 450 Io non rischio 461>464

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