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LA FEBBRE DI IO, MISURATA DA JUNO
La sonda Juno della Nasa ha misurato
per la prima volta la temperatura al di
sotto della superficie di Io, una delle
lune galileiane di Giove, trovando dei
valori molto più alti del previsto. Io
è caratterizzata da un'intensa attività
vulcanica causata dal riscaldamento
mareale, e la comprensione dei suoi
meccanismi aiuta anche a capire meglio
ciò che accade in altre lune e pianeti
del Sistema solare.
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LA FEBBRE DI IO, MISURATA DA JUNO
Lo studio che presenta il risultato,
basato sui dati raccolti dallo
strumento Microwave Radiometer (Mwr)
della sonda della Nasa, è stato
pubblicato su Journal of Geophysical
Research: Planets, ed evidenzia un
riscaldamento significativo all'interno
dello strato superficiale.I dati di Io
suggeriscono che il calore potrebbe
salire costantemente attraverso una
crosta conduttiva. Si tratterebbe di un
flusso di calore di fondo modesto su
scala locale, ma che rappresenterebbe,
su tutta la superficie della luna,
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LA TERRA PROTEGGE LA LUNA DAL VENTO
SOLARE
Uno studio pubblicato su Nature
Geoscience mostra che la magnetosfera
terrestre modifica l'energia del vento
solare che raggiunge la Luna,creando
differenze tra il lato visibile e
quello nascosto.I risultati forniscono
la prima prova di questo effetto e
suggeriscono che i gas nobili
intrappolati nella regolite possano
conservare la memoria delle antiche
interazioni tra il vento solare e la
magnetosfera terrestre.La spiegazione,
secondo gli autori,sarebbe l'effetto
di "regolazione della velocità"
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LA TERRA PROTEGGE LA LUNA DAL VENTO
SOLARE
esercitato dalla magnetosfera
terrestre.Durante la sua orbita
attorno alla Terra,la Luna attraversa
periodicamente la magnetoguaina,la
regione di transizione che circonda la
magnetosfera,dove il vento solare
rallenta da una velocità tipica di
circa 400 km/s a circa 200 km/s.Il
vento solare rallentato determina una
minore profondità di impianto nella
regolite.Il lato nascosto, invece, mai
rivolto verso la Terra, rimane esposto
direttamente al vento solare,
consentendo agli ioni di penetrare più
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LA TERRA PROTEGGE LA LUNA DAL VENTO
SOLARE
in profondità nel suolo lunare.
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QUANTO E' SPESSA LA REGOLITE LUNARE?
Un nuovo studio,condotto dal gruppo di
ricerca LunaScope della Brown
University e finanziato dalla Nasa,
offre importanti novità sullo spessore
della regolite lunare,lo strato di
roccia sbriciolata e polvere che
ricopre l'intera superficie della Luna.
Analizzando oltre 300 piccoli crateri
da impatto di recente formazione,
insieme ai dati raccolti dalle missioni
lunari a partire dagli anni '70, il
team ha creato una mappa dello spessore
della regolite sull'intero satellite.
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QUANTO E' SPESSA LA REGOLITE LUNARE?
Inoltre, i ricercatori hanno reso i
dati pubblicamente accessibili per
consentire ad altri ricercatori di
integrarli,trasformandoli in una
risorsa comune per la futura
esplorazione lunare.Lo studio è stato
pubblicato sulla rivista Planetary
Science Journal.I bombardamenti di
meteoriti e di altri corpi sono così
frequenti sulla Luna da costituire il
fattore principale nella formazione
dello strato di regolite lunare. Il
team di LunaScope ha esaminato 346
crateri relativamente recenti e la
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INAF: chi siamo
L'Istituto Nazionale di Astrofisica è
l'ente di ricerca italiano dedicato al-
lo studio dell'Universo. INAF promuove,
realizza e coordina le attività di ri-
cerca nei campi dell'astronomia e del-
l'astrofisica, in ambito nazionale e
internazionale. Proiettato nel futuro e
protagonista nelle collaborazioni in-
ternazionali, INAF progetta e sviluppa
tecnologie innovative e strumentazione
d'avanguardia per lo studio e l'esplo-
razione del cosmo. INAF è anche diffu-
sione della cultura scientifica.
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