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"Guarda le luci, amore mio": il
Nobel Ernaux debutta a Bolzano
Ha debuttato in prima nazionale dal 12
febbraio al Teatro Comunale di Bolzano
lo spettacolo "Guarda le luci, amore
mio", tratto dall'omonimo testo del
Premio Nobel Annie Ernaux. Protagoniste
della messa in scena sono le attrici
Valeria Solarino e Silvia Gallerano,
dirette da Michela Cescon che ha curato
la drammaturgia e la riduzione del te-
sto insieme a Lorenzo Flabbi. La produ-
zione è del Teatro Stabile di Bolzano,
dello Stabile di Torino - Teatro Nazio-
nale in collaborazione con Teatro Dio-
niso, Riccione Teatro e L'Orma editore.
a cura di AGIS
Magazine 545 Film in Sala 570>574
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"Guarda le luci, amore mio": il
Nobel Ernaux debutta a Bolzano
Un viaggio nella quotidianità dell'i-
permercato visto come spazio collettivo
di memorie e di tempo.
Agis: Perché ha scelto questo testo?
Cescon: Tra le opere di Ernaux è quello
che mi ha colpito subito perché ho in-
travisto la possibilità di portare in
teatro un'autrice che amo, immaginando
uno spazio scenico che mettesse a con-
fronto due luoghi: la stanza, dove lei
scrive e il supermercato, dove lei va
ad osservare la realtà. Lo spettacolo
diventa così una riflessione sulla na-
tura stessa del palcoscenico, inteso
come spazio di testimonianza.
Agis: Cosa rappresenta il supermercato?
a cura di AGIS
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"Guarda le luci, amore mio": il
Nobel Ernaux debutta a Bolzano
Cescon: Ernaux lo descrive proprio come
se fosse uno spettacolo. Ribalta il
concetto che abbiamo del supermercato
come un 'non luogo', trasformandolo in
un luogo della memoria. La sfida è sta-
sta comunicare le tematiche aspre del
testo attraverso questa nuova lettura.
Agis: Com'è nata l'idea di avere due
protagoniste?
Cescon: Da una riflessione dell'autrice
sulla sua "doppia voce". Così ho pensa-
to di sdoppiare la figura di Ernaux in
scrittrice e osservatrice. Due presenze
che in scena convicono pur non somi-
gliandosi. Sono come riflessi di uno
specchio con sfumature diverse.
a cura di AGIS
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