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TEATRI 776>582 1/3 "Guarda le luci, amore mio": il Nobel Ernaux debutta a Bolzano Ha debuttato in prima nazionale dal 12 febbraio al Teatro Comunale di Bolzano lo spettacolo "Guarda le luci, amore mio", tratto dall'omonimo testo del Premio Nobel Annie Ernaux. Protagoniste della messa in scena sono le attrici Valeria Solarino e Silvia Gallerano, dirette da Michela Cescon che ha curato la drammaturgia e la riduzione del te- sto insieme a Lorenzo Flabbi. La produ- zione è del Teatro Stabile di Bolzano, dello Stabile di Torino - Teatro Nazio- nale in collaborazione con Teatro Dio- niso, Riccione Teatro e L'Orma editore. a cura di AGIS Magazine 545 Film in Sala 570>574
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TEATRI 776>582 2/3 "Guarda le luci, amore mio": il Nobel Ernaux debutta a Bolzano Un viaggio nella quotidianità dell'i- permercato visto come spazio collettivo di memorie e di tempo. Agis: Perché ha scelto questo testo? Cescon: Tra le opere di Ernaux è quello che mi ha colpito subito perché ho in- travisto la possibilità di portare in teatro un'autrice che amo, immaginando uno spazio scenico che mettesse a con- fronto due luoghi: la stanza, dove lei scrive e il supermercato, dove lei va ad osservare la realtà. Lo spettacolo diventa così una riflessione sulla na- tura stessa del palcoscenico, inteso come spazio di testimonianza. Agis: Cosa rappresenta il supermercato? a cura di AGIS Magazine 545 Film in Sala 570>574
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TEATRI 776>582 3/3 "Guarda le luci, amore mio": il Nobel Ernaux debutta a Bolzano Cescon: Ernaux lo descrive proprio come se fosse uno spettacolo. Ribalta il concetto che abbiamo del supermercato come un 'non luogo', trasformandolo in un luogo della memoria. La sfida è sta- sta comunicare le tematiche aspre del testo attraverso questa nuova lettura. Agis: Com'è nata l'idea di avere due protagoniste? Cescon: Da una riflessione dell'autrice sulla sua "doppia voce". Così ho pensa- to di sdoppiare la figura di Ernaux in scrittrice e osservatrice. Due presenze che in scena convicono pur non somi- gliandosi. Sono come riflessi di uno specchio con sfumature diverse. a cura di AGIS Magazine 545 Film in Sala 570>574

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