Caso ricina, Gianni Di Vita interrogato
Perquisizioni in due studi di Gianni Di
Vita, marito di Antonella Di Ielsi e
padre di Sara, morte a Pietracatella
(Campobasso), avvelenate con la ricina
a dicembre. Di Vita portato in Questura
per redarre il verbale di sequestro e
per un nuovo interrogatorio.
Il commercialista non è indagato e
neanche la figlia Alice. L'inchiesta
per duplice omicidio è contro ignoti.
Negli studi sono stati acquisiti dei
file dal Pc e da 10 chiavette. Sarebbe
stata sequestrata una borsa della
moglie.
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