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Curiosità natalizie (seconda parte)
A cura di Antonella Gasperoni
Il Tiò de Nadal è una tradizione cata-
lana: dall'8 dicembre i bambini si
prendono cura di un ceppo di legno, gli
danno da mangiare e gli mettono una
coperta dove, di nascosto, i genitori
infilano piccoli regali. La sera della
Vigilia, i bambini battono il ceppo
cantando, per invitarlo a fare i suoi
bisognini, ovvero i regali.
In Svezia viene eretta la capra di pa-
glia Yule, alta 13 metri, che portava
regali prima di Babbo Natale. E' poi
impensabile, in Finlandia, stare senza
sauna, rituale purificatore tanto 1/4
to la cena natalizia.
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Curiosità natalizie (seconda parte)
A cura di Antonella Gasperoni
In Provenza, nel sud della Francia, 13
dessert, a fine cena, a simboleggiare
Gesù e i 12 apostoli: se si vuole avere
una buona vita bisogna assaggiarli tut-
ti! Poi ci sono i Christmas crackers,
nel Regno Unito, che contengono ognuno
una coroncina di carta colorata, un
piccolo regalo e una barzelletta e si
devono scartare in due.
A Toronto, in Canada, il via alle Feste
lo dà la lunghissima parata di Babbo
Natale: 6 chilometri dove attraversano
la città carri allegorici, bande e ma-
schere fino a chiudere con Babbo N 2/4
sull'iconico carro rosso.
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Curiosità natalizie (seconda parte)
A cura di Antonella Gasperoni
In Spagna, dove la tradizione vuole che
i bambini ricevano regali il 6 gennaio,
all'arrivo dei Re Magi quindi, la notte
del 5, lasciano scarpe pulite fuori
dalla porta insieme ad acqua per i cam-
melli e cibo per i Re.
Tutt'altra storia nei paesi caldi come
Brasile e Sudafrica: il Natale si fe-
steggia in estate con barbecue sulla
spiaggia e Babbo Natale in costume da
bagno.
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Curiosità natalizie (seconda parte)
A cura di Antonella Gasperoni
Anche in Australia dove le renne vengo-
no sostituite dai canguri.
E in Italia? Il Presepe per i credenti:
il primo è stato di san Francesco nel
1223.
E guai a non lasciare la calza per la
Befana!
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