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Parkinson, l'attività fisica associata a un declino più lento L'attività fisica potrebbe contribuire a rallentare il peggioramento dei sin- tomi del Parkinson. E' quanto emerge da uno studio coordinato dall'Università di Cincinnati, pubblicato il 7 ottobre sulla rivista scientifica Neurology. La ricerca Greater physical activity asso- ciated with slower progression in Par- kinson's ha seguito 294 persone con Parkinson lieve o moderato, dell'età media di 66 anni, per un periodo massi- mo di sette anni. 1/3 Ambiente 450 Indice A-Z 799
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Parkinson, l'attività fisica associata a un declino più lento I ricercatori hanno valutato l'attività fisica svolta dai pazienti e l'evolu- zione delle loro capacità motorie e cognitive. Le persone che praticavano più di otto ore settimanali di attività hanno mostrato un deterioramento più lento della memoria e del movimento ri- spetto a quelle meno attive. Sono state considerate anche attività quotidiane, come camminare a passo sostenuto, nuo- tare e svolgere lavori domestici. 2/3 Ambiente 450 Indice A-Z 799
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Parkinson, l'attività fisica associata a un declino più lento Secondo gli scienziati autori della ri- cerca, mantenersi attivi nel tempo po- trebbe favorire una migliore conserva- zione delle capacità fisiche e cogniti- ve. Lo studio, tuttavia, non dimostra che l'esercizio rallenti direttamente la progressione del Parkinson. I risul- tati indicano un'associazione che ri- chiede ulteriori conferme. L'attività fisica deve comunque essere adattata alle condizioni di ciascun paziente. 3/3 Ambiente 450 Indice A-Z 799

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