Grazia a Minetti, "nessuna segretezza"
Il Presidente della Repubblica, che
aveva chiesto pubblicamente al Mini-
stero della Giustizia di far disporre
nuovi accertamenti, ha preso atto con
rispetto delle conclusioni della
Procura Generale di Milano, in base
alle quali non si ravvisano motivi per
una rivalutazione del provvedimento di
clemenza adottato, ribadendo la propria
fiducia nella Magistratura".
Lo si legge in una nota del Quirinale
sulla grazia concessa a Nicole Minetti.
Poi: non c'è stata "alcuna inconsueta
segretezza" e "il presidente non si fa
influenzare da considerazioni estranee"
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