ENEA, Ambiente: oltre un terzo delle
'palle di mare' contiene plastica
L'analisi morfologica evidenzia una
netta prevalenza di filamenti e fibre
sintetiche, mentre tra i polimeri più
diffusi figurano nylon e polietilene
tereftalato (PET), quest'ultimo
ampiamente utilizzato per il
confezionamento di alimenti e bevande,
seguiti da polietilene e polipropilene.
Le analisi spettroscopiche hanno
inoltre rilevato segni evidenti di
degradazione chimica, indicando che la
maggior parte delle microplastiche
deriva dalla frammentazione di
materiali più grandi, a conferma della
loro origine secondaria.
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fonte Enea
Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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