REBIBBIA LA CITTA' INVISIBILE
3/5
Grazie all'arte e alla poesia ripercor-
rono il momento del primo ingresso in
carcere, rielaborano i rapporti con-
flittuali, si commuovono tornando ad
esperienze drammatiche, agli affetti
perduti e ai momenti di gioco e convi-
vialità, sino a comprendere che "Casa"
non è un luogo fisico da raggiungere ma
uno stato mentale da riconoscere e co-
struire un pò alla volta grazie a paro-
le nuove, proprio come suggerisce Cal-
vino: "c'è qualcosa che cerca di uscire
dal silenzio, di significare attraverso
il linguaggio, come battendo colpi su
un muro di prigione".
In viaggio 433 Viabilità 613
|