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MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO

 

Concepito nel 1884 ma aperto effettivamente solo nel 1970, il MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO offre una visita irrinunciabile per apprendere come l’Italia diventò una nazione unita e indipendente e conoscere meglio i suoi eroi, da Giuseppe Mazzini a Giuseppe Garibaldi. Ambientato in una serie di maestose sale nel cuore del Vittoriano al centro di Roma, fa parte del VIVE, istituto autonomo del Ministero della Cultura italiano che unisce sotto un'unica gestione due celebri monumenti: Palazzo Venezia e Vittoriano. 

 

 

Conserva un patrimonio di cimeli, armi, lettere, bandiere, diari, riviste, documenti, ritratti e sculture che parte dal dispotismo illuminato della seconda metà del Settecento per giungere fino alla Prima guerra mondiale, conflitto da molti storici considerato come IV Guerra d’Indipendenza. Un capitale di memorie d’epoca riallestito nel 2011, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Il percorso di visita è concepito in modo da unire le singole tappe del Risorgimento al profilo biografico di alcuni suoi protagonisti dei quali lungo le pareti del museo vi sono incisioni marmoree che riportano alcuni brani di testi da loro enunciati. Sono anche presenti installazioni che permettono la visione di filmati originali inerenti agli argomenti trattati e l'ascolto di brani musicali a sfondo patriottico scelti dall'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. 

 

Tra i cimeli particolarmente importanti si ricordano: l’Album dei Mille del fotografo Alessandro Pavia, che riunisce tutti i 1.089 ritratti dei protagonisti della spedizione garibaldina; la Fascia tricolore di Giuditta Bellerio Sidoli, una delle prime bandiere italiane; l’imponente bozzetto in gesso e legno del Monumento commemorativo del generale Enrico Cialdini e dei caduti della battaglia del 18 settembre 1860 di Castelfidardo; il drappo usato  per coprire il corpo dei patrioti morti nell’assedio della Repubblica romana del 1849, che reca ancora impresse le tracce del loro sangue; i pantaloni indossati da Garibaldi durante l’impresa dei Mille e tutti gli oggetti legati alla vicenda del suo ferimento in Aspromonte nel 1862 (lo stivale con il foro del proiettile, il proiettile, le bende insanguinate, la coperta e la barella); la maschera mortuaria di Camillo Benso di Cavour; la fotografia della breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 di Ludovico Tuminello, che immortala l’ingresso dei bersaglieri a Roma; il MAS (Motoscafo armato silurante) con il quale Luigi Rizzo compì l'impresa di affondare la corazzata austriaca Santo Stefano nel 1918; l’affusto di cannone utilizzato per il trasporto del Milite Ignoto nel 1921, testimonianza della grandiosa cerimonia organizzata per la sua tumulazione nell'Altare della Patria.

 

 

All'interno del museo si trovano, esposte nel cosiddetto "Sacrario delle Bandiere", circa settecento vessilli storici appartenenti ai reparti dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana e dell'Aeronautica Militare Italiana, nonché la bandiera tricolore con cui fu avvolta nel 1921 la bara del Milite Ignoto. 

www.vive.cultura.gov.it

 

 

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO 

VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia

Piazza Venezia – ROMA 



Orari di apertura

Dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 

Il cambio della guardia alla Tomba del Milite Ignoto avviene ogni ora