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SGUARDI ALTROVE WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

33ᵃ edizione | Milano, Pavia, Rho | 10 - 28 marzo 2026

 

 


 

Vocazione internazionale e radici nel territorio caratterizzano da sempre Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, giunto alla 33° edizione, a Milano – e con uno spin off a Pavia e Rho – dal 10 al 28 marzo. Una programmazione estesa e diffusa tra sale cinematografiche, spazi polivalenti e istituti universitari per la manifestazione che dal 1993 accende i riflettori sul cinema a regia femminile. Con una selezione di 79 titoli da 22 paesi suddivisi in 11 sezioni e un percorso che spazia dall’attualità internazionale ai diritti umani alle lotte per la parità di genere fino alle sfide della modernità e le reti visibili (e invisibili) che connettono coscienza personale e identità sociale, umanesimo e IA, valore della memoria e slancio verso il futuro, Sguardi Altrove prosegue nel suo viaggio di ricognizione e scoperta delle voci delle donne che si servono del linguaggio del cinema per indagare la complessità del presente. 

 

Molte le novità, a partire dalle sfide creative delle intelligenze artificiali e della realtà aumentata che da quest’anno vanno ad arricchire l’area competitiva della rassegna. Ai tre storici concorsi che da sempre costituiscono il fulcro del festival (NUOVI SGUARDI, lungometraggi internazionali a regia femminile; SGUARDI (S)CONFINATI, cortometraggi internazionali under 35 a regia femminile; #FrameItalia, cinema italiano indipendente a regia sia femminile che maschile) si aggiunge la nuovissima sezione SGUARDI EXPANDED, riservata alle filmmaker che operano nell’ambito della realtà virtuale. Sguardi Expanded rappresenta la naturale evoluzione tecnologica della manifestazione che nei suoi tre decenni di storia ha attraversato prima la pellicola, poi il digitale per giungere oggi ad esplorare le frontiere del cinema immersivo. Alla selezione in concorso (in programma lunedì 16 e martedì 17 marzo presso l’Auditorium di San Tommaso dell’Università di Pavia con premiazione giovedì 26 marzo) si affiancano una tavola rotonda con esperti nei linguaggi dei new media e la mostra “Sguardi in Progress. Archivio e innovazione”: un percorso interattivo in cui film, locandine, cataloghi, volantini che rappresentano il prezioso archivio del festival vengono rieditati, proiettati nel metaverso e resi accessibili ai fruitori tramite smartphone o pc. 

 

 

Ma il futuro del cinema non è solo nelle strade aperte dalle nuove tecnologie perché risiede soprattutto negli occhi dei giovani filmmaker che provano a esprimere per immagini la loro visione del mondo. Giovani che spesso faticano a trovare gli spazi per far conoscere le loro opere e il pubblico che possa apprezzarle. Per questo, scommettendo sulle autrici e sugli autori di domani, una sezione del festival è dedicata alle scuole che formano le nuove generazioni con una selezione di cortometraggi nati nei luoghi in cui il cinema si impara, si sperimenta e si reinventa ogni giorno. Sono quindici i lavori in programma realizzati dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, di Accademia09 e di Università IULM: quattro realtà diverse, unite dalla stessa urgenza di raccontare il presente e immaginare nuove forme di sguardo. In questa ottica di scommessa e fiducia verso il domani è stata anche scelta la giovane attrice Letizia Toni nel ruolo di madrina della kermesse. Volto emergente, premiata con il Nastro d’Argento-Miglior rivelazione 2024 per l’interpretazione di Gianna Nannini nel biopic “Sei nell’anima” di Cinzia TH Torrini, Letizia Toni partecipa a una conversazione sul cinema italiano, condotta dal critico cinematografico Giorgio Gosetti e dalla direttrice Patrizia Rappazzo, venerdì 20 marzo all’Università IULM. 

 

 

Ricchissima anche la selezione dei titoli fuori concorso, con lungometraggi e corti italiani e internazionali, oltre a omaggi e percorsi a tema. Tra questi, in concomitanza con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, la sezione DONNE, CINEMA, SPORT, INCLUSION E DIVERSITY pensata per raccontare lo sport come potente spazio di affermazione identitaria, inclusione e trasformazione sociale. Oltre a una serie tv e a due documentari, in programma anche una tavola rotonda che vede rappresentanti del Parlamento Europeo e del Comitato Italiano Paralimpico, docenti di storia del giornalismo radiotelevisivo e l’atleta della Nazionale Paralimpica di tiro a segno Livia Cecagallina confrontarsi sui temi delle disuguaglianze ancora presenti nel panorama sportivo internazionale e dei progetti in campo affinché la pratica agonistica possa essere sempre più accessibile e rappresentare una concreta occasione di sviluppo e realizzazione personale.

 

 

Da non perdere: l’omaggio alla filmmaker franco senegalese Alice Diop (sabato 14 marzo), capofila di un nuovo corso del cinema francese che ha saputo scardinare i confini tra documentario e finzione, portando al centro dello schermo corpi e storie spinti ai margini della narrazione istituzionale;  il tributo alla scrittrice Grazia Deledda, narrata dal regista Peter Marcias nel film “Quasi Grazia” (sabato 21 marzo); l’incontro con l’attrice Annina Pedrini che prova a dar vita a un testo scritto da Liliana Cavani per un film su Simone Weil mai realizzato (domenica 22 marzo).

 

Ricordiamo, infine, gli appuntamenti dedicati alla formazione e ai mestieri dell’audiovisivo, con laboratori su adattamento e sottotitolazione, doppiaggio e audiodescrizione; il ciclo di conversazioni sul cinema; il “Premio Le Forme del Cinema”, riconoscimento che Sguardi Altrove conferisce ogni anno alle professioniste dello spettacolo e che per l’edizione 2026 vede protagonista la sceneggiatrice e scrittrice Ludovica Rampoldi. 

 

Per il programma completo

www.sguardialtrovefilmfestival.it