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FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO ROMANO VOLTERRA

il verso, l’afflato, il canto

 

Il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra giunge alla sua XXIV edizione e lo fa portando un peso e una gioia particolari: il cinquantenario della scomparsa di Enrico Fiumi, l'uomo che per primo intuì l’esatta collocazione del teatro archeologico ed ebbe il coraggio — insieme ai ricoverati dell'Ospedale Psichiatrico che lo affiancarono – di avviare lo scavo. A lui è stata dedicata la manifestazione di quest’anno che fino all’8 agosto ha in calendario 23 appuntamenti di teatro, danza, musica, incontri con gli autori, poesia ed editoria. Le antiche pietre del Teatro Romano tornano ad accogliere un programma che, mantenendo saldo il legame con la comunità che la ospita, interroga il presente senza smarrire le proprie radici, dialoga con compagnie e artisti di levatura nazionale e internazionale per offrire occasioni di bellezza, di riflessione e di condivisione affinché ogni spettatore possa sentirsi parte di una comunità viva che si ritrova nell’arte.

 

Tra gli appuntamenti più interessanti segnaliamo il focus sulle donne e sul loro ruolo quando la guerra sconvolge la normalità, una riflessione quanto mai attuale e che riporta alla mente immagini, occhi e dolore di un mondo colpito nuovamente dalla violenza. La presa di coscienza di animi femminili che scoprono diritti e dignità è osservata con gli sguardi di: MEDEA del regista Carlo Emilio Lerici, LE LACRIME DELLE DONNE di Manuele Giliberti, DONNE DI GUERRA. Le Troiane di Silvio Giordani.

 

 

Molto attesi anche RANE – il viaggio di Dioniso tra nostalgia e presente, drammaturgia di Francesco Tozzi tratta da Aristofane, diretta da Guido Targetti; lo spettacolo in lingua inglese WAITING FOR GODOT, capolavoro dell’assurdo di Samuel Beckett che continua a commuovere e incantare fondendo comicità slapstick, lirismo e struggente desiderio esistenziale; MENECMI per la regia del Collettivo V.A.N.; PINOCCHIO di Fonderia 900, omaggio al bicentenario della nascita di Carlo Collodi; la presentazione di L’ENIGMA MONTEFELTRO, libro di Marcello Simonetta che ha scoperto nuovi documenti sulla Congiura dei Pazzi ordita contro Lorenzo de’ Medici; il concerto strumentale ORIZZONTI PARALLELI, con intersezioni musicali tra generazioni.

 

 

Da non perdere: GUERRIERE IN NOME DI… con l’autrice-attrice Luisa Stagni e il musicista compositore -pianista Alessandro Mariano, non vedenti che hanno fatto della propria disabilità un punto di forza dal quale partire per creare arte e cultura; TRUCULENTUS di T.M.Plauto nella riscrittura di Vincenzo Zingaro che trasferisce la vicenda alla fine de gli anni ’30, trasportandoci in un’onirica, bizzarra e a tratti desolante vita di provincia; LA VENEXIANA, regia di Luca Simonelli, un piccolo gioiello teatrale in cui i ruoli della seduzione non sono più definiti e l’erotismo assume una connotazione rivoluzionaria; IO, ETTORE PETROLINI, spettacolo diretto e interpretato da Antonello Avallone che si propone di tracciare un ritratto non solo teatrale ma anche umano e di costume del grande autore-attore; AZADì (آزادی Libertà) un abbraccio oltre confine a tutte le donne e gli uomini che rischiano la vita in nome della libertà, uno spettacolo crudo e intenso che fa luce sul contrasto tra la bellezza di un popolo dalla cultura straordinaria e la tragedia di un regime dittatoriale, proposto dalla compagnia di artisti italiani e iraniani Evanescenza Danza.

 

 

La tradizionale cerimonia di assegnazione del PREMIO OMBRA DELLA SERA si svolgerà sabato 1° agosto. Tra gli insigniti anche il regista teatrale Eugenio Barba, il poeta Elio Pecora, la drammaturga Letizia Russo, il cantautore Luca Gaudiano, l’attrice britannica Caroline Goodall. 

 

Per il programma completo www.teatroromanovolterra.it