

III Edizione Premio C.E.R.S. Legambiente
Legambiente: III edizione del Premio Comunità Energetiche e Solidali, un’istantanea dei Prosumer italiani
La foto di gruppo
Prosumer sono detti coloro che oltre a consumare energia la producono. I cittadini privati possono produrre energia attraverso l’autoconsumo o entrando a far parte di Comunità dell’Energia Rinnovabile. I Prosumer ottengono forti sconti in bolletta, ma se fanno parte di Comunità anche solidali, oltre al maggiore risparmio economico, energetico e all’azione virtuosa per l’ambiente, possono anche contribuire alla creazione di beni e servizi per le comunità locali. L’evento di Legambiente dedicato a questo settore, da poco celebrato a Roma in occasione della consegna della III edizione del Premio Comunità Energetiche e Solidali, rileva che oggi in Italia tra le 1.561 Configurazioni di Autoconsumo Collettivo, il 58% sono Comunità Energetiche Rinnovabili. Il focus di Legambiente “Energia Condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile” oltre a fare il punto della situazione in Italia e premia tre realtà vincitrici della terza edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, promosso dall’associazione ambientalista in collaborazione con Generali Italia. Secondo i dati del GSE aggiornati a dicembre 2025, le configurazioni relative all’autoconsumo in Italia (definite dal TIAD – Testo integrato autoconsumo diffuso definito da ARERA), sono in aumento di quasi il 40% rispetto a settembre 2025 e producono un totale di 148.539 kW distribuiti su 2.222 impianti che coinvolgono 13.835 utenze. Le Comunità Energetiche Rinnovabili, 904 realtà che coinvolgono cittadini, imprese, associazioni e territori, producono 94.962kW complessivi, distribuiti su 1.429 impianti, a beneficio di 8.653 utenti, e circa il 64% del totale nazionale della potenza installata. Un’altra quota rilevante (21,4% delle configurazioni) è costituita dai 335 Gruppi di Autoconsumatori di Energia Rinnovabile che agiscono collettivamente, per un totale di 7.647 kW, distribuiti in 423 impianti che coinvolgono 3.539 utenti (famiglie, condomini, negozi, piccole imprese) e il 30,2% del totale nazionale della potenza installata.
Le regioni più virtuose
Tra le Regioni che presentano il maggior numero di configurazioni di autoconsumo, emergono la Lombardia, il Piemonte, la Sicilia e il Veneto che insieme raccolgono il 48,8% del totale. La Lombardia è prima per il maggior numero di configurazioni di autoconsumo (240), di CER (145) e di Gruppi di Autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (62). Segue il Piemonte con 198 configurazioni di autoconsumo, 124 CER e 57 gruppi di Autoconsumatori Collettivi. Poi la Sicilia con 180 sistemi di autoconsumo, di cui 96 CER, ma che non eccelle nel numero di gruppi di Autoconsumatori collettivi (13); e il Veneto con 143 sistemi di autoconsumo, 95 CER, 31 gruppi di Autoconsumatori Collettivi.
Di fronte a questi numeri positivi Legambiente torna a denunciare i ritardi nomativi, le incertezze regolatorie e le procedure complesse che bloccano un pieno sviluppo delle CER.
I più virtuosi del Premio C.E.R.S .2026
Alla edizione 2026 del Premio Cers di Legambiente sono state premiate 3 storie tra i 60 candidati (di cui 49 ammessi) per una potenza complessiva di 36.386,75 kW, prevalentemente da fotovoltaico e in parte da idroelettrico. Delle realtà valutate circa il 43% ha coinvolto amministrazioni comunali nella loro costituzione e circa il 69% gli Enti del Terzo Settore (ben 148 soggetti). A trionfare ottenendo il primo posto “KönCeRT Società Cooperativa Impresa Sociale”: CER del Trentino-Alto Adige (TN), composta da 381 soci tra cittadini, associazioni, imprese che, in meno di tre anni, ha registrato una crescita costante, aumentando progressivamente l’impiego di energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici su tetti e coperture), promuovendo democrazia energetica, inclusione e benefici per il territorio, contrastando la povertà energetica. Al secondo posto la “CER Elba” dell’Isola d’Elba (LI), in Toscana: conta 202 membri tra associazioni territoriali, amministrazioni comunali e cittadini, impegnati nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nella diffusione delle rinnovabili e nell’autosufficienza energetica. Basata su pannelli solari su tetti e coperture e impianti fotovoltaici, l’iniziativa partecipa al progetto europeo CO₂ Pacman per la riduzione dell’impronta carbonica. Infine, rimanendo in Toscana (LU), al terzo posto la “CER-Capannori” che conta 106 membri (cittadini, PMI, associazioni) mirando a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria e la resilienza energetica, a contenere i costi valorizzando l’autoconsumo e la produzione locale e a rafforzare la dimensione comunitaria attraverso partecipazione e condivisione dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici su tetti e coperture. Giunto alla terza edizione, il Premio C.E.R.S ha assegnato riconoscimenti complessivamente a 13 realtà nel corso degli anni.
Il futuro rinnovabile
“Le CER - dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente - si affermano come protagoniste della transizione energetica, trasformando il modo in cui produciamo e consumiamo energia in un’opportunità di sviluppo, resilienza e coesione per i territori. Aumenta l’interesse e la partecipazione ma serve superare ancora ritardi normativi e incertezze regolatorie. Dopo una fase sperimentale avviata nel 2020, il quadro si è progressivamente stabilizzato con il recepimento della direttiva RED II e, nel 2024, con l’introduzione degli incentivi definitivi e dei bandi del PNRR. È urgente semplificare le regole, rafforzare gli strumenti e investire in accompagnamento e competenze, così da rendere la transizione energetica davvero accessibile e inclusiva per chiunque. In questa direzione, esperienze e iniziative come quelle del Premio C.E.R.S mostrano con chiarezza il potenziale di sviluppo e il valore sociale di queste pratiche, capaci di trasformare la transizione energetica in un’opportunità concreta per tutti, senza lasciare indietro nessuno”.